STORIA DELLA CHIESA

Dalla Pentecoste al secondo millennio

SANT’IGNAZIO E I GESUITI

La Compagnia di Gesù, fondata da Ignazio di Loyola (1491-1556), fu la forza propulsiva centrale della Controriforma. Ignazio fu uno dei più efficaci organizzatori nella storia del cattolicesimo e la maggiore figura della Controriforma. Capitano dell’esercito, nel 1521 fu ferito dai francesi durante l’assedio di Pamplona e, dopo la lettura delle vite di alcuni santi e un periodo di meditazione nella grotta di Manresa, si diede alla penitenza e si convertì. Dopo una lunga preparazione spirituale e culturale e dopo aver puntato originariamente alla Terra Santa per uno sbocco missionario della propria nuova vocazione, Ignazio orientò la sua proposta di rinnovamento all’interno della cristianità, lacerata da tensioni e divisioni. Nel 1540, con l’approvazione di Paolo III (1468-1549, papa dal 1534 alla sua morte), fondò la Compagnia di Gesù che divenne un Ordine insegnante. Ignazio di Loyola non solo costituì il più solido baluardo contro la Riforma, ma riuscì, attraverso l’opera dei suoi discepoli, a riconquistare Paesi e popolazioni già entrati nell’orbita del protestantesimo. L’Ordine esercitò la sua azione nella predicazione, nella formazione del clero, nell’insegnamento, nell’educazione dei giovani e delle élites nei collegi.

PENTECOSTE

La Pentecoste è la festa che commemora la discesa dello Spirito Santo sotto forma di lingue di fuoco sui discepoli riuniti nel Cenacolo e l’inizio dell’attività della Chiesa.

IL MARTIRIO DI SANTO STEFANO

Stefano è il primo martire cristiano ad aver dato la vita per testimoniare la propria fede e per la diffusione del Vangelo. Accusato di bestemmia, fu arrestato, portato davanti al Sinedrio e condannato a morte per lapidazione a Gerusalemme. Alla sua esecuzione assistette anche Saulo di Tarso prima della conversione.

LE PRIME PREDICAZIONI DEGLI APOSTOLI

Dopo la morte di Gesù, gli apostoli e Paolo di Tarso iniziarono le predicazioni itineranti. Nacquero centri cristiani ad Antiochia, Corinto, Efeso, Alessandria e Roma. La penetrazione del cristianesimo nell’Impero Romano non si fermò neppure di fronte alle persecuzioni scatenate dagli imperatori.

LA CROCIFISSIONE DI SAN PIETRO

Pietro è uno dei dodici apostoli, quello che ricevette da Gesù la missione di guidare la Chiesa. Primo papa, coordinò la nascente comunità cristiana e venne martirizzato durante la persecuzione di Nerone. Secondo la tradizione, Pietro fu crocifisso a testa in giù a Roma sul Colle Vaticano e sepolto nel luogo in cui poi sorse la Basilica Costantiniana.

IL MARTIRIO DI SAN PAOLO

Saulo di Tarso, ebreo, dopo essere stato persecutore dei cristiani si convertì e divenne uno dei più grandi testimoni del cristianesimo. Evangelizzò popoli e terre nei suoi viaggi apostolici e morì martire a Roma durante la persecuzione di Nerone. Fu decapitato poiché era cittadino romano e gli venne risparmiata la crocifissione. Nel luogo dell’esecuzione fu eretta l’Abbazia delle Tre Fontane e i suoi resti vennero sepolti sulla Via Ostiense dove sorge la Basilica di San Paolo fuori le mura.

LE PERSECUZIONI ROMANE

Nei primi secoli del cristianesimo si scatenarono diverse persecuzioni. La prima fu quella di Nerone nel 64, cui seguirono: Domiziano (91), Traiano (110), Marco Aurelio (177), Settimio Severo (202), Decio (250), Valeriano (257) e infine Diocleziano nel 303. Dal II secolo in poi, la ragione principale dell’ostilità dei romani verso i cristiani fu il rifiuto da parte loro di celebrare il culto imperiale.

L'EDITTO DI MILANO

Nel 311, con il cosiddetto Editto di tolleranza, l’imperatore Galerio (250-311, imperatore dal 305 alla sua morte) aveva concesso ai cristiani la libertà di culto. Due anni dopo l’imperatore Costantino (274-377, imperatore dal 306 alla sua morte) mise fine alle persecuzioni religiose con l’Editto di Milano e proclamò la neutralità dell’Impero nei confronti di qualsiasi culto, restituendo inoltre ai cristiani i beni confiscati. Il 313 segnò una tappa importante per il cristianesimo che si stava diffondendo e che ottenne la libertà di culto nei territori dell’Impero Romano.

LE ERESIE DEI PRIMI SECOLI

Con il diffondersi del cristianesimo e il contatto con popoli e culture diverse, nacquero le prime eresie, ossia modi differenti di intendere la fede e la figura di Gesù Cristo. Sette, chiese e movimenti ereticali − gnostici, dualistici, pseudo giudaici, orientaleggianti, misterici, apocalittici − sorsero in tutte le province del vasto Impero di Roma. Le più note sono: l’arianesimo, che sosteneva che Gesù non avesse la stessa natura divina di Dio Padre; il docetismo, che negava la piena umanità di Cristo sostenendo che il suo corpo sarebbe stato solo “apparente”; il pelagianesimo che riteneva incorrotta la natura umana e negava la dottrina del peccato originale come eredità negativa in base alla quale il peccato di Adamo si sarebbe trasmesso con le sue conseguenze negative a tutta l'umanità; il monofisismo, che attribuiva a Gesù la sola natura divina e non quella umana.

I PRIMI CONCILI

La Chiesa rispose alle eresie con i primi Concili ecumenici che definirono i dogmi: le verità di fede valide per i cristiani di ogni tempo. Il primo fu il Concilio di Nicea (325) in cui si contrastò l’eresia ariana affermando che Gesù è della stessa sostanza del Padre. Il I Concilio di Costantinopoli (381) si pronunciò sulla Trinità e definì la divinità dello Spirito Santo. Il Concilio di Efeso (431) dichiarò la Madonna madre di Dio. Il Concilio di Calcedonia (451) precisò il dogma di Gesù vero Dio e vero uomo. Seguirono il II (553) e il III Concilio di Costantinopoli (680-681); il II Concilio di Nicea (787) e il IV Concilio di Costantinopoli (869-870).

Launch
Copy this timeline Login to copy this timeline 3d

Contact us

We'd love to hear from you. Please send questions or feedback to the below email addresses.

Before contacting us, you may wish to visit our FAQs page which has lots of useful info on Tiki-Toki.

We can be contacted by email at: hello@tiki-toki.com.

You can also follow us on twitter at twitter.com/tiki_toki.

If you are having any problems with Tiki-Toki, please contact us as at: help@tiki-toki.com

Close

Edit this timeline

Enter your name and the secret word given to you by the timeline's owner.

3-40 true Name must be at least three characters
3-40 true You need a secret word to edit this timeline

Checking details

Please check details and try again

Go
Close